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Nuova Sabatini

Nuova Sabatini

Finanziamento agevolato per le micro, piccole e medie imprese che acquistano nuovi macchinari, impianti e attrezzature e correlato contributo ministeriale, rapportato agli interessi su tale finanziamento e pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti 4.0.

La Legge di Bilancio 2021 prevede che il contributo sia erogato in un’unica soluzione, per tutte le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2021.

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1.    Riapertura dello sportello e semplificazione dell’erogazione

A partire dal 2 luglio, è disposta la riapertura dello sportello per presentare domanda di accesso ai contributi Nuova Sabatini, in seguito al rifinanziamento della misura previsto dall’art. 11-ter del DL 73/2021. Il citato provvedimento dispone anche l’erogazione in un’unica soluzione a saldo di tutte le rate delle domande presentate prima del 1° gennaio 2021, alle quali sia già stata erogata almeno la prima quota di contributo.

2.    Erogazione del contributo

Per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2021, il contributo viene erogato in un’unica soluzione, come previsto dall’ultima manovra di bilancio.

Le indicazioni e i chiarimenti sulle modalità attuative, sono disciplinate dalla circolare ministeriale n. 434 del 10 febbraio 2021.

3.    Moratoria dei finanziamenti

Viene prorogata fino al 31 dicembre 2021 la sospensione del pagamento delle rate o dei canoni di leasing per i mutui e gli altri finanziamenti rateali, originariamente prevista sino al 30 settembre 2020 e poi prorogata fino al 31 gennaio 2021 e, quindi, al 30 giugno 2021. Come indicato sul sito internet del Ministero, la moratoria si applica alle imprese beneficiarie della Nuova Sabatini, anche in deroga alla durata massima di 5 anni stabilita dalla legge per i finanziamenti all’acquisto dei beni strumentali agevolati. La proroga, conformemente a quanto previsto dall’art. 16, co. 1 del Sostegni bis, è applicabile alle imprese ammesse alle misure di sostegno previste dal Cura Italia, previa comunicazione al soggetto finanziatore entro il 15.06.2021.

L’erogazione delle quote di contributo non subirà variazioni ed avverrà come da decreto di concessione.

4.    Proroga del termine di conclusione degli investimenti

Le imprese beneficiarie della Nuova Sabatini possono avvalersi di una proroga di 6 mesi del termine per la realizzazione degli investimenti e per la trasmissione al Ministero della relativa documentazione, in linea con le misure straordinarie introdotte per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La proroga è riconosciuta d’ufficio dal Ministero, senza necessità di trasmettere richiesta da parte dell’impresa, purché il periodo di 12 mesi stabilito per la realizzazione degli investimenti includa almeno un giorno del periodo di sospensione dei termini ex lege, compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 15 maggio 2020.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per sostenere gli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i beni strumentali riconducibili a Impresa 4.0, e in un contributo in conto impianti concesso dal MISE e rapportato agli interessi su tale finanziamento.

 

Caratteristiche del finanziamento (bancario o in leasing finanziario) cui è subordinato il contributo:

  • deve essere deliberato da banche/ intermediari finanziari autorizzati all’esercizio dell’attività di leasing finanziario/ Confidi vigilati, aderenti all’Addendum alla Convenzione MISE-ABI-CDP;
  • deve essere stipulato successivamente alla data di presentazione della domanda;
  • può coprire l’intero importo dell’investimento;
  • può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% del suo ammontare;
  • deve essere di durata non superiore a 5 anni;
  • deve essere di importo compreso tra 20 mila e 4 milioni di euro;
  • deve essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;
  • deve essere erogato in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento oppure, in caso di leasing finanziario, nei 30 giorni dalla data di consegna del bene (o dalla data del collaudo, se successiva).

I finanziamenti agevolati sono concessi fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

 

Caratteristiche del contributo erogato dal MISE

Il contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso di interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti riconducibili a “Impresa 4.0” e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, con maggiorazione del 30% rispetto al contributo ordinario;
  • 3,575% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, ad uso produttivo e a basso impatto ambientale, volti a migliorare l’ecosostenibilità di prodotti e processi, con maggiorazione del 30%;
  • 5,5% per gli “investimenti 4.0” realizzati nel Mezzogiorno da micro e piccole imprese, con maggiorazione del 100%, a valere sulle risorse della legge di bilancio 2020 a tal fine destinate (60 milioni di euro), oltre che sui fondi strutturali europei per sostenere, con maggiorazione del 100%, anche investimenti non 4.0.

Il “contributo maggiorato Mezzogiorno” viene erogato alle imprese beneficiarie in un’unica soluzione, con modalità procedurali stabilite con decreto Mise – Mef.

Micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Italia, di tutti i settori produttivi (inclusi agricoltura e pesca), ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

Gli investimenti ammissibili riguardano beni nuovi, acquistati o acquisiti in leasing finanziario, e si dividono in investimenti ordinari e investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Sono agevolabili gli acquisti di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali e hardware, classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’art. 2424 C.C., nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Gli investimenti vanno avviati successivamente alla data di trasmissione della domanda di accesso alle agevolazioni e conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 

Rientrano fra gli investimenti ordinari, in particolare:

  • Impianti e macchinari:
    • impianti generici: sono gli impianti non legati alla tipica attività della società (ad esempio: servizi riscaldamento e condizionamento, impianti di allarme);
    • impianti specifici: sono gli impianti legati alle tipiche attività produttive dell’azienda;
    • altri impianti (ad esempio: forni e loro pertinenze);
    • macchinario automatico e macchinario non automatico: si tratta di apparati in grado di svolgere da sé (automatico) ovvero con ausilio di persone (semiautomatico) determinate operazioni.
  • Attrezzature industriali e commerciali:
    • strumenti (con uso manuale) necessari per il funzionamento o lo svolgimento di una particolare attività o di un bene più complesso (ad esempio: attrezzi di laboratorio, equipaggiamenti e ricambi, attrezzatura commerciale e di mensa);
    • attrezzatura varia, legata al processo produttivo o commerciale dell’impresa, completante la capacità funzionale di impianti e macchinario, distinguendosi anche per un più rapido ciclo d’usura; comprende convenzionalmente gli utensili.
  • Altri beni:
    • mobili (ad esempio: mobili, arredi e dotazioni di ufficio, mobili e dotazioni di laboratorio, di officina, di magazzino e di reparto, mobili e dotazioni per mense, servizi sanitari ed assistenziali);
    • macchine d’ufficio (ad esempio: macchine ordinarie ed elettroniche);
    • automezzi (ad esempio: autovetture, autocarri, altri automezzi, motoveicoli e simili, mezzi di trasporto interni);
    • imballaggi da riutilizzare.

 

Sono ricompresi fra gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti i beni materiali e immateriali degli allegati 6/A e 6/B alla circolare del 15.02.2017, n. 14036 (testo vigente).

 

Gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, ad uso produttivo e a basso impatto ambientale, realizzati nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità di prodotti e processi produttivi, possono essere ammessi a beneficio se la rispondenza degli interventi agevolabili ai requisiti di ecosostenibilità, nonché la quantificazione del relativo impatto, sono certificati dal fornitore dei beni e dei servizi o da un professionista indipendente.

 

Gli investimenti possono fare riferimento ad una sola unità produttiva (già esistente o da impiantare) ed i beni oggetto di agevolazione devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere autonomia funzionale;
  • essere correlati all’attività svolta dall’impresa;
  • non costituire mera sostituzione di beni già esistenti in azienda.

Gli investimenti devono, inoltre, essere destinati alle seguenti finalità:

  • creazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
    • lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;
    • gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
    • l’operazione avviene a condizioni di mercato.

I beni oggetto di agevolazione devono essere capitalizzati (eccetto acquisiti in leasing) e risultare nell’attivo di bilancio della PMI per almeno 3 anni. Non sono ammissibili singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro.

  • Le PMI possono presentare domanda di agevolazione in formato elettronico e inviarla esclusivamente tramite PEC – insieme alla ulteriore documentazione richiesta in caso di impresa associata/ collegata circa le dimensioni di impresa ovvero, in caso di contributi superiori ai 150 mila euro, per l’informativa antimafia – alle banche/intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla Convenzione MISE-ABI-CDP. L’elenco aggiornato degli istituti aderenti è pubblicato sui siti del Ministero e dell’ABI.
  • La domanda di agevolazione, sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da suo procuratore, va compilata con i relativi allegati utilizzando i moduli disponibili nella sezione dedicata del sito del Ministero, avendo cura di usare l’ultima release
  • Le istanze di agevolazione inviate dal 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore del “Decreto Crescita”) qualora comportino, in via cumulata, il superamento del previgente limite di 2 milioni di euro, saranno accettate anche se presentate con il modulo di istanza precedente.
  • Le imprese presentano alla banca/intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
  • La banca/intermediario finanziario, verificata la regolarità formale, la completezza della documentazione nonché la sussistenza dei requisiti soggettivi relativi alla dimensione di impresa, a partire dal 1° giorno di ciascun mese ed entro il 6° giorno dello stesso, trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo in base alle domande di finanziamento pervenute.
  • La banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del MISE della disponibilità totale o parziale, delle risorse da destinare al contributo, può concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista costituita presso Cassa Depositi e Prestiti ovvero mediante diversa provvista.
  • Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, il Ministero provvede a comunicare alla banca/intermediario finanziario la disponibilità parziale o totale delle risorse erariali. Le richieste di prenotazione sono soddisfatte secondo l’ordine di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. Se le risorse residue disponibili non consentono l’integrale accoglimento di una richiesta di prenotazione, la prenotazione è disposta in misura parziale fino a concorrenza delle disponibilità residue, ed è utilizzata, ai fini della concessione del contributo, in modo proporzionale al fabbisogno di ciascuna operazione oggetto della richiesta di disponibilità cui la prenotazione parziale si riferisce.
  • La banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento all’impresa adotta la relativa delibera entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione della comunicazione di disponibilità delle risorse da parte del Ministero, e la trasmette al Ministero unitamente alla documentazione inviata dall’impresa stessa in fase di presentazione della domanda di agevolazione. La banca o l’intermediario finanziario, nel deliberare il finanziamento, può ridurne l’importo e/o rideterminarne la durata e/o il profilo di rimborso indicati dall’impresa beneficiaria in sede di richiesta del finanziamento, in ragione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria stessa.
  • Entro 10 giorni dal termine ultimo previsto per l’adozione della delibera, la banca/intermediario finanziario trasmette al Ministero, tramite la piattaforma informatica gestita dal MISE, l’elenco dei finanziamenti deliberati.
  • Il Ministero, entro 30 giorni dalla ricezione dell’elenco dei finanziamenti deliberati, adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria, e lo trasmette alla stessa impresa e alla relativa banca/intermediario finanziario.
  • Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del provvedimento di concessione, l’impresa beneficiaria stipula con la banca/intermediario finanziario il contratto di finanziamento che prevede l’erogazione dello stesso in un’unica soluzione oppure, nel caso di leasing, l’erogazione al fornitore entro 30 giorni dalla data di consegna (o di collaudo, se successiva) del bene. La stipula può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.
  • Ciascuna banca/intermediario finanziario comunica al Ministero, tramite piattaforma, l’importo del finanziamento contrattualizzato e del relativo investimento.
  • Per le domande presentate dal 1° gennaio 2021 il contributo viene erogato in un’unica soluzione a prescindere dal valore del finanziamento deliberato, fermo il limite dell’effettiva disponibilità di cassa. Novità in merito all’erogazione in una sola quota sono state recate dal decreto Sostegni bis, cui si rinvia.
  • L’erogazione del contributo in unica soluzione è prevista, inoltre, per le domande già presentate:
  1. dal 1° maggio 2019 al 16 luglio 2020, se il finanziamento deliberato non supera i 100 mila euro;
  2. dal 17 luglio 2020 al 31 dicembre 2020, se il finanziamento deliberato non supera i 200 mila euro.
  • Per le domande trasmesse prima del 1° gennaio 2021, non in possesso dei requisiti di cui ai punti a) e b), le agevolazioni sono erogate in quote annuali secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dall’ultimazione dell’investimento, in funzione anche delle risorse di bilancio annualmente disponibili per la misura.

L’erogazione del contributo avviene al completamento dell’investimento, autocertificato dall’impresa.

 

PROCEDIMENTO

 

1.  A investimento ultimato l’impresa compila e trasmette al Ministero, tramite piattaforma informatica, la dichiarazione di ultimazione di investimento (modulo DUI) nonché, previo pagamento a saldo dei beni, la richiesta unica di erogazione (modulo RU).

A seguito della trasmissione del modulo RU:

viene erogato il contributo in unica soluzione alle imprese che hanno presentato domanda dopo il 1° gennaio 2021, nonché quelle che l’hanno presentata prima di tale data, purché siano in possesso dei requisiti di cui alle citate lett. a) e b).

–  viene erogata la prima quota di contributo alle imprese che hanno presentato domanda prima del 1° gennaio 2021 e non sono in possesso dei requisiti di cui alle citate lettere a) e b). In questo caso, le PMI devono compilare e trasmettere annualmente, sempre tramite piattaforma informatica, la richiesta di pagamento (modulo RP), che attiva il pagamento di ogni quota successiva alla prima. 

 

2. Le imprese che hanno già richiesto una o più quote del contributo sulla base delle modalità operative previgenti al 22 luglio 2019 devono compilare e trasmettere al Ministero, attraverso la piattaforma informatica, la richiesta di erogazione delle quote di contributo rimanenti (modulo RQR). Anche in questo caso, le PMI devono compilare e trasmettere annualmente la richiesta di pagamento (modulo RP), che attiva il pagamento di ogni quota successiva alla prima.

 

Le imprese possono ottenere informazioni di natura amministrativa contattando l’helpdesk telefonico al n. 06-54927868 (tasto 2), oppure inviando una mail all’indirizzo: iai.benistrumentali@mise.gov.it.

Il servizio di assistenza telefonica è attivo dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17 e il venerdì dalle 10 alle 13. Il Ministero risponderà alle richieste di chiarimento procedurale tramite FAQ.

Per ulteriori comunicazioni, l’indirizzo PEC di riferimento è: benistrumentali@pec.sviluppoeconomico.gov.it.

La misura è stata da ultimo rifinanziata dal DL 73/2021 con uno stanziamento di 425 milioni di euro per l’anno 2021, cui sono da aggiungere le ulteriori risorse previste nel prossimo disegno di legge di assestamento di bilancio, per un totale complessivo di circa 600 milioni di euro.

Sulle risorse è prevista una riserva del 30% per gli investimenti 4.0 e un’ulteriore riserva del 25%, per investimenti a basso impatto ambientale che migliorano l’ecosostenibilità di prodotti e processi produttivi.

  • D.L. 21.06.2013, n. 69, art. 2, convertito con Legge n. 98, 09.08.2013 – Istituzione della misura
  • «Legge di Stabilità 2015» – Legge n. 190/2014, art. 1, co. 243
  • D.L. 24.01.2015, n. 3, art. 8, convertito con Legge n. 33, 24.03.2015
  • Decreto MISE – MEF 25.01.2016
    • Circolare n. 26673, 23.03.2016
  • «Legge di Bilancio 2017» – Legge n. 232/2016, art. 1, co. 52-57
  • Decreto direttoriale MISE 22.12.2016
    • Circolare direttoriale MISE n. 14036, 15.02.2017
  • Decreto direttoriale MISE 16.02.2017
    • Circolare direttoriale MISE n. 17677, 24.02.2017
    • Circolare direttoriale n. 22504, 09.03.2017
    • Circolare direttoriale n. 95925, 31.07.2017
    • Circolare MISE – Agenzia delle Entrate n. 4 A/E, 30.03.2017
  • «Legge di Bilancio 2018» – Legge n. 205/2017, art. 1, co. 40 e seg. e co. 32
    • Circolare direttoriale n. 269210, 03.08.2018
  • Decreto direttoriale MISE 03.12.2018 – Chiusura sportello 
  • Decreto direttoriale MISE 19.12.2018 – Prenotazioni dicembre 2018
  • «Legge di Bilancio 2019» – Legge n. 145/2018, art. 1, co. 200 – Rifinanziamento della misura
  • Decreto direttoriale MISE n. 1338, 28.01.2019 – Riapertura sportello
  • Decreto direttoriale MISE n. 1337, 28.01.2019 – Accoglimento prenotazioni dicembre 2018
  • D.L. 30.04.2019, n. 34, “Decreto Crescita”, art. 20, convertito con Legge n. 58/2019 – Novità
    • Circolare direttoriale 19.07.2019, n. 295900 – Chiarimenti applicativi del “Decreto Crescita”
    • Circolare direttoriale 22.07.2019, n. 296976 – Modifiche alle modalità di erogazione del contributo
  • «Legge di Bilancio 2020» – Legge n. 160/2019, art. 1, co. 226-229 – Rifinanziamento e novità
  • D.L. 17.03.2020, n. 18, “Decreto Cura Italia”
    • art. 56, co. 2 – Sospensione pagamento rate finanziamenti
      • Avviso Mise 20.03.2020 – Applicazione della moratoria alle imprese beneficiarie della Nuova Sabatini
    • art. 103 e s.m.i. – Sospensione ex lege termini procedimentali
      • Circolare 29.04.2020, n. 127757 – Proroga termine conclusione investimenti
  • D.L. 16.07.2020, n. 76, “Decreto Semplificazioni”
    • art. 39, co. 1 – Aumento soglia erogazione contributo in unica soluzione
      • Circolare 22.09.2020 n. 239062 – Modifiche alle modalità di erogazione del contributo
    • art. 39, co. 2 – Modifica disciplina “contributi maggiorati Mezzogiorno”
  • D.L. 14.08.2020, n. 104, “Decreto Agosto”
    • art. 60, co. 1 – Autorizzazione di spesa per il 2020
    • art. 65, co. 1 – Proroga della moratoria straordinaria (ex art. 56, co. 2, “Decreto Cura Italia”)
      • Avviso Mise 28.09.202 – Proroga al 31.01.2021 della moratoria per i beneficiari della Nuova Sabatini
  • «Legge di Bilancio 2021» – Legge n. 178/2020
    • art. 1, co. 248 – Proroga della moratoria straordinaria (ex art. 56, co. 2, “Decreto Cura Italia”)
      • Avviso Mise 01.07.2021- Proroga al 30.06.2021 della moratoria per i beneficiari della Nuova Sabatini
    • art. 1, co. 95-96 – Erogazione del contributo in unica soluzione e rifinanziamento
      • Circolare 10 febbraio 2021, n. 434 – Modalità di applicazione della nuova disciplina
      • Testo vigente al 10.02.2021 della circolare n. 14036, 15.02.2017
  • D.L. 25.05.2021, n. 73, “Decreto Sostegni bis”
    • art. 11 ter – Rifinanziamento della Nuova Sabatini e semplificazione erogazione
    • art. 16 – Proroga moratoria al 31.12.2021, per le imprese ammesse alle misure di sostegno previste dal DL 18/2021, previa comunicazione entro il 15.06.2021
  • Decreto direttoriale MISE 01.06.2021 – Chiusura sportello
  • Decreto direttoriale MISE 02.07.2021 – Riapertura sportello
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