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Nuova Sabatini

Nuova Sabatini

 

Finanziamento agevolato concesso per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i beni strumentali riconducibili a “Impresa 4.0”, a fronte del quale il MISE concede un contributo alle micro, piccole e medie imprese, rapportato agli interessi su tale finanziamento.

La Legge di Bilancio 2019 conferma l’intensità del contributo, pari al 2,75% annuo per gli investimenti ordinari, con una maggiorazione del 30% (3,575% annuo) per gli investimenti in tecnologie 4.0

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L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per sostenere gli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i beni strumentali riconducibili a Impresa 4.0, e in un contributo in conto impianti concesso dal MISE e rapportato agli interessi su tale finanziamento.

Caratteristiche del finanziamento (bancario o in leasing finanziario) cui è subordinato il riconoscimento del contributo 

  • deve essere deliberato da una banca/intermediario finanziario aderente alla Convenzione;
  • deve essere stipulato successivamente alla data di presentazione della domanda;
  • può coprire l’intero importo dell’investimento;
  • può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% del suo ammontare;
  • deve essere di durata non superiore a 5 anni;
  • deve essere di importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro;
  • deve essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;
  • deve essere erogato in un’unica soluzione entro trenta giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento oppure, in caso di leasing finanziario, nei trenta giorni dalla data di consegna del bene (o dalla data del collaudo, se successiva).

I  finanziamenti agevolati sono concessi fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Caratteristiche del contributo erogato dal MISE 

L’ammontare del contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso di interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Italia, di tutti i settori produttivi (inclusi agricoltura e pesca), ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Gli investimenti ammissibili riguardano beni nuovi, acquistati o acquisiti in leasing finanziario, e si dividono in investimenti ordinari e investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Gli investimenti vanno avviati successivamente alla data di trasmissione della domanda di accesso alle agevolazioni e conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Rientrano fra gli investimenti ordinari, in particolare:

  • Impianti e macchinari:
    • impianti generici: sono gli impianti non legati alla tipica attività della società (ad esempio: servizi riscaldamento e condizionamento, impianti di allarme);
    • impianti specifici: sono gli impianti legati alle tipiche attività produttive dell’azienda;
    • altri impianti (ad esempio: forni e loro pertinenze);
    • macchinario automatico e macchinario non automatico: si tratta di apparati in grado di svolgere da sé (automatico) ovvero con ausilio di persone (semiautomatico) determinate operazioni.
  • Attrezzature industriali e commerciali:
    • strumenti (con uso manuale) necessari per il funzionamento o lo svolgimento di una particolare attività o di un bene più complesso (ad esempio: attrezzi di laboratorio, equipaggiamenti e ricambi, attrezzatura commerciale e di mensa);
    • attrezzatura varia, legata al processo produttivo o commerciale dell’impresa, completante la capacità funzionale di impianti e macchinario, distinguendosi anche per un più rapido ciclo d’usura; comprende convenzionalmente gli utensili.
  • Altri beni:
    • mobili (ad esempio: mobili, arredi e dotazioni di ufficio, mobili e dotazioni di laboratorio, di officina, di magazzino e di reparto, mobili e dotazioni per mense, servizi sanitari ed assistenziali);
    • macchine d’ufficio (ad esempio: macchine ordinarie ed elettroniche);
    • automezzi (ad esempio: autovetture, autocarri, altri automezzi, motoveicoli e simili, mezzi di trasporto interni);
    • imballaggi da riutilizzare.

Sono ricompresi fra gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti i beni materiali e immateriali elencati negli allegati 6/A e 6/B al testo vigente della circolare direttoriale del 15.02.2017, n. 14036, consultabile nella sezione dedicata del sito MISE.

Gli investimenti possono fare riferimento ad una sola unità produttiva (già esistente o da impiantare) ed i beni oggetto di agevolazione devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere autonomia funzionale;
  • essere correlati all’attività svolta dall’impresa;
  • non costituire mera sostituzione di beni già esistenti in azienda.

Gli investimenti devono, inoltre,  essere destinati alle seguenti finalità:

  • creazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
    • lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;
    • gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
    • l’operazione avviene a condizioni di mercato.
  • Le imprese interessate presentano alla banca/intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
  • La banca/intermediario finanziario, verificata la regolarità formale, la completezza della documentazione nonché la sussistenza dei requisiti soggettivi relativi alla dimensione di impresa, trasmette al Ministero, a partire dal 1° giorno di ciascun mese ed entro il 6° giorno dello stesso, la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo in base alle domande di finanziamento pervenute.
  • La banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del MISE della disponibilità totale o parziale, delle risorse da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista costituita presso Cassa Depositi e Prestiti ovvero mediante diversa provvista.
  • Entro cinque giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, il Ministero provvede a comunicare alla banca/intermediario finanziario la disponibilità parziale o totale delle risorse erariali. Le richieste di prenotazione sono soddisfatte secondo l’ordine di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. Se le risorse residue disponibili non consentono l’integrale accoglimento di una richiesta di prenotazione, la prenotazione è disposta in misura parziale fino a concorrenza delle disponibilità residue, ed è utilizzata, ai fini della concessione del contributo, in modo proporzionale al fabbisogno di ciascuna operazione oggetto della richiesta di disponibilità cui la prenotazione parziale si riferisce.
  • La banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento all’impresa adotta la relativa delibera entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione della comunicazione di disponibilità delle risorse da parte del Ministero, e la trasmette al Ministero unitamente alla documentazione inviata dall’impresa stessa in fase di presentazione della domanda di agevolazione. La banca o l’intermediario finanziario, nel deliberare il finanziamento, può ridurne l’importo e/o rideterminarne la durata e/o il profilo di rimborso indicati dall’impresa beneficiaria in sede di richiesta del finanziamento, in ragione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria stessa.
  • Entro dieci giorni dal termine ultimo previsto per l’adozione della delibera, la banca/intermediario finanziario trasmette al Ministero, tramite la piattaforma informatica gestita dal MISE, l’elenco dei finanziamenti deliberati.
  • Il Ministero, entro trenta giorni dalla ricezione dell’elenco dei finanziamenti deliberati, adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria, e lo trasmette alla stessa impresa e alla relativa banca/intermediario finanziario.
  • Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del provvedimento di concessione, l’impresa beneficiaria stipula con la banca/intermediario finanziario il contratto di finanziamento che prevede l’erogazione dello stesso in un’unica soluzione oppure, nel caso di leasing, l’erogazione al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna (o di collaudo, se successiva) del bene. La stipula può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.
  • Ciascuna banca/intermediario finanziario comunica al Ministero, tramite piattaforma, l’importo del finanziamento contrattualizzato e del relativo investimento.
  • L’impresa, ad investimento ultimato e comunque entro sessanta giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dello stesso (gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di agevolazione e conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento), compila, in formato digitale ed esclusivamente tramite accesso alla piattaforma, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, nonché la richiesta di erogazione della prima quota di contributo, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento.
  • La richiesta di erogazione della prima quota di contributo deve essere presentata al Ministero entro il termine massimo di centoventi giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento.
  • Le richieste di erogazione delle quote di contributo successive alla prima devono essere presentate, con le medesime modalità, con cadenza annuale, non prima di dodici mesi dalla precedente richiesta di erogazione ed entro i dodici mesi successivi a tale termine.
  • Il Ministero provvede all’erogazione della quota di contributo entro sessanta giorni dalla ricezione della richiesta.
  • Dal 7 febbraio 2019 le imprese possono presentare domanda di agevolazione in formato elettronico e inviarla tramite PEC – unitamente alla ulteriore documentazione richiesta in caso di impresa associata/ collegata circa le dimensioni di impresa ovvero, in caso di contributi superiori ai 150mila euro, per l’informativa antimafia – alle banche/intermediari finanziari aderenti alla Convenzione. L’elenco aggiornato degli istituti aderenti è pubblicato sui siti del Ministero e dell’ ABI.
  • La domanda di agevolazione, sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da suo procuratore, va compilata con i relativi allegati utilizzando solo i moduli disponibili nella sezione dedicata del sito del Ministero, avendo cura di usare l’ultima release.
  • La dichiarazione di ultimazione dell’investimento e le richieste di erogazione del contributo devono essere compilate esclusivamente in formato digitale e inoltrate al MISE attraverso l’accesso alla piattaforma, inserendo le credenziali trasmesse via PEC dal Ministero all’indirizzo PEC dell’impresa. L’indirizzo a cui collegarsi per accedere alla piattaforma è il seguente: https://benistrumentali.dgiai.gov.it.

La Legge di bilancio 2019 ha rifinanziato la misura per 480 milioni di euro per il periodo 2019 – 2024, con uno stanziamento per l’anno 2019 pari a 48 milioni di euro.

Viene mantenuta al 30% la quota di risorse riservata ai contributi maggiorati per investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

  • Decreto Legge 21.06.2013, n. 69, art. 2, convertito con Legge n. 98, 09.08.2013 – Istituzione della misura
  • «Legge di Stabilità 2015» – Legge n. 190/2014, art.1, c. 243 (GU n.300, 29.12.2014)
  • Decreto Legge 24.01.2015, n. 3, art. 8, convertito con Legge n. 33, 24.03.2015
  • Decreto MISE – MEF 25.01.2016 (GU n. 58, 10.03.2016)
    • Circolare n. 26673, 23.03.2016 (comunicato in GU n.75, 31.03.2016)
  • «Legge di Bilancio 2017» – Legge n. 232/2016, art. 1, c. 52-57 (GU n. 297, 21.12.2016)
  • Decreto direttoriale MISE 22.12.2016 (GU n. 1, 02.01.2017)
    • Circolare direttoriale MISE n. 14036, 15.02.2017 (comunicato in GU n. 51, 02.03.2017)
  • Decreto direttoriale MISE 16.02.2017 (GU n. 48, 27.02.2017)
    • Circolare direttoriale MISE n. 17677, 24.02.2017, (comunicato in GU n. 57, 9.03.2017)
    • Circolare direttoriale n. 22504, 09.03.2017 (comunicato in GU n. 67, 21.03.2017)
    • Circolare direttoriale n. 95925, 31.07.2017 (comunicato in GU n. 187, 11.08.2017)
    • Circolare MISE – Agenzia delle Entrate n. 4 A/E , 30.03.2017
  • «Legge di Bilancio 2018» – Legge n. 205/2017, art. 1, c. 40 e seg. e c. 32 (GU n. 302, 29.12.2017)
    • Circolare direttoriale n. 269210, 03.08.2018, (comunicato in GU n. 186, 11.08.2018)
    • Testo vigente della circolare n. 14036, 15.02.2017 – Modalità di presentazione domande
  • Decreto direttoriale MISE 03.12.2018 (GU n. 287, 11.12.2018) – Chiusura sportello
  • Decreto direttoriale MISE 19.12.2018 – Prenotazioni dicembre 2018
  • «Legge di Bilancio 2019» – Legge n. 145/2018, art. 1, c. 200 (GU n.302, 31.12.2018) – Rifinanziamento
  • Decreto direttoriale MISE n. 1338, 28.01.2019 – Riapertura sportello
  • Decreto direttoriale MISE n. 1337, 28.01.2019 – Accoglimento prenotazioni dicembre 2018
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