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Iper ammortamento beni materiali 4.0

Fino al 170% Iper ammortamento beni materiali 4.0

 

Aumento del costo deducibile dal reddito d’impresa dei beni materiali strumentali nuovi, dispositivi e tecnologie acquistati (o acquisiti con leasing), funzionali alla trasformazione delle imprese in chiave 4.0.

Gli investimenti devono essere effettuati entro il 31.12.2019, ovvero entro il 31.12.2020 a condizione che entro la data del 31.12.2019 sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

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Iper ammortamento: maggiorazione del costo deducibile dal reddito d’impresa dei beni materiali strumentali nuovi, dispositivi e tecnologie acquistati (o acquisiti con leasing), funzionali alla trasformazione delle imprese in chiave 4.0, destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato.

La maggiorazione del costo di acquisizione è pari a:

 

  • 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per gli investimenti fino oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
  • 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro

La maggiorazione non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro e non si applica agli investimenti che beneficiano del precedente regime di aiuto.

 

Maggiorazione relativa ai beni immateriali: aumento del 40% del costo deducibile dal reddito d’impresa dei beni immateriali strumentali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) acquistati da soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento.

 

In entrambi i casi, gli investimenti devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero  entro  il  31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal  venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in  misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

I beni materiali agevolabili possono essere raggruppati in tre categorie:

 

1. Beni strumentali (per l’elenco specifico dei quali si rimanda all’allegato A della circolare A/E del 30.03.2017, n. 4) il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori ed azionamenti.

 

Tali beni per beneficiare dell’agevolazione fiscale dell’iper ammortamento devono obbligatoriamente avere tutte le seguenti cinque caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchine semplici ed intuitive;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

 

Inoltre, tali beni devono essere dotati di almeno due tra le seguenti caratteristiche:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

 

2.Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (per l’elenco specifico dei quali si rimanda all’allegato A della circolare A/E del 30.03.2017, n. 4; nella stessa circolare è possibile consultare anche un elenco di esempi di tale tipo di beni agevolabili).

 

3.Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0. (per l’elenco specifico dei quali si rimanda all’allegato A della circolare A/E del 30.03.2017, n. 4; nella stessa circolare è possibile consultare anche un elenco di esempi di tale tipo di beni agevolabili)

 

Per quanto riguarda i beni immateriali strumentali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) per i quali è prevista la maggiorazione del 40%, questi sono individuati nell’allegato B della circolare A/E del 30.03.2017, n. 4. Si sottolinea, in particolare che:

  • il bene immateriale non deve necessariamente riguardare gli stessi beni materiali che sono stati oggetto della misura dell’iper ammortamento;
  • la lista dell’allegato B fa riferimento ai software acquistati stand alone. I software necessari al funzionamento della macchina sono invece considerati parte della stessa e quindi agevolati al 250%.
  • si considerano agevolabili anche i costi sostenuti a titolo di canone per l’accesso, mediante soluzioni di  cloudcomputing,  a  beni  immateriali  di  cui all’allegato B,  limitatamente  alla  quota  del canone di competenza del singolo periodo d’imposta di  vigenza  della disciplina agevolativa.

Per la fruizione dei benefici l’impresa deve produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500 mila euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale, ovvero, un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti:

  • che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi dei beni agevolabili
  • che il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura

Il bene è definito interconnesso quando:

  • scambia informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche pubblicamente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
  • è identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).

Nel caso in cui il bene entra in funzione pur senza essere interconnesso l’impresa potrà beneficiare del super ammortamento fino all’esercizio precedente a quello in cui si realizza l’interconnessione e potrà recuperare nei periodi di imposta successivi le quote di iper-ammortamento del 150%.

Il beneficio comporta un aumento del costo deducibile dal reddito d’impresa e si concretizza in un aumento della quota annua di ammortamento (o del canone annuo di leasing) fiscalmente deducibile.

Il beneficio è cumulabile con Nuova Sabatini, Credito d’imposta per attività di R&S, Patent Box, Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE), incentivi agli investimenti in start up e PMI innovative, Fondo Centrale di Garanzia.

Non è cumulabile con il beneficio del Super ammortamento.

  • “Legge di Bilancio 2017” – Legge 11.12.2016, n. 232 (art. 1, co. 8 – 13), in vigore dal 01.01.2017
    • Circolare A/E del 30.03.2017, n. 4
  • “Legge di Bilancio 2018” – Legge 27.12.2017, n. 205 (art. 1, co. 30 – 35), in vigore dal 01.01.2018
  • “Legge di Bilancio 2019” – Legge 30.12.2018, n. 145 (art. 1, co. 60 -65), in vigore dal 01.01.2019

 

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