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Competenze 4.0 per la trasformazione digitale d’impresa, un sostegno agli ITS

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale finalizzato alla diffusione, attraverso il sistema degli ITS, delle competenze nell’utilizzo delle tecnologie abilitanti 4.0.

Il consolidamento delle competenze 4.0 è fondamentale per sostenere la trasformazione tecnologica delle imprese e per colmare il digital divide dell’Italia rispetto al resto d’Europa. Non a caso, la digitalizzazione rappresenta, insieme all’innovazione, uno dei pilastri strategici del piano nazionale di ripresa e resilienza. Il PNRR dedica una particolare attenzione anche alla riduzione dello “skill mismatch” tra educazione e mondo del lavoro, incentivando il ricorso agli ITS quali soggetti capaci di dotare imprenditori e lavoratori della expertise necessaria ad affrontare le sfide attuali e future.

Rafforzare il ruolo degli ITS nella filiera della formazione è una proposta da tempo avanzata da CNA, che accoglie pertanto con favore il provvedimento ministeriale di recente pubblicazione, auspicando che si proceda con convinzione nella direzione tracciata.

Nello specifico, il decreto indica le modalità per la ripartizione delle risorse del “Fondo per l’istruzione e formazione tecnica superiore”, destinate alla realizzazione di investimenti per la infrastrutturazione delle sedi e dei laboratori degli ITS, coerenti con i processi di innovazione tecnologica 4.0, con l’obiettivo di diffondere la cultura tecnica e scientifica atta a sostenere la competitività del tessuto produttivo italiano.

A tal fine, è prevista la concessione di un contributo a fondo perduto del 50% in favore degli Istituiti tecnici superiori che hanno depositato almeno due bilanci ed attivato percorsi di eccellenza nell’utilizzo delle tecnologie abilitanti 4.0.

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dagli ITS a decorrere dal 1° gennaio 2020, di importo non inferiore a 400 mila euro e relativi a beni strumentali funzionali ai processi di innovazione tecnologica 4.0, nonché a macchinari, impianti, attrezzature e programmi necessari all’attivazione di corsi svolti in modalità distant learning, che utilizzano le tecnologie abilitanti.

I termini di presentazione delle domande di contributo verranno stabiliti con successivo provvedimento, che disciplinerà le ulteriori disposizioni attuative.

Auspichiamo che, anche grazie a questo impulso, si potenzino le attività degli ITS e si aprano percorsi in grado di coinvolgere a pieno anche le piccole imprese.

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